Il 18 febbraio alle Officine Cantelmo si apre il tour nazionale: protagonisti il Salento e la Puglia.
Si apre il sipario: AperiTour 2026 parte da Lecce e non poteva essere altrimenti.
La Puglia è uno di quei territori che raccontano meglio di chiunque altro cosa significa trasformare case, masserie e dimore storiche in esperienze autentiche senza perdere l’anima del luogo. Un motore silenzioso ma potentissimo di sviluppo economico e sociale, capace di intrecciare storia, cultura e professionalità in un modello che tutto il mondo ci invidia.
Ecco perché il Salento è la partenza giusta per un viaggio che vuole raccontare l’ospitalità italiana nella sua forma più vera.
Cosa succede alle Officine Cantelmo
A partire dalle 17:00 le Officine Cantelmo (Viale Michele de Pietro, 8/a – Lecce) apriranno le porte per la prima tappa. Come in ogni serata del tour, l’appuntamento si struttura in tre momenti: l’area espositiva con aziende e partner del settore; il momento formativo con le prime anticipazioni di Danilo Beltrante sulla ricerca universitaria condotta con l’Università di Firenze; infine aperitivo, musica e lo spettacolo di The Host in Power – Peppe & Ciccio.
Dopo Lecce, l’AperiTour sarà a Bari
Il 19 febbraio il tour si sposta a Bari, al Giardino dei Tempi – Orto Botanico (Via Giovanni Amendola, Complanare Ovest, 247). Stessa formula, nuove persone, nuove connessioni.
Ospitalità come scelta di campo
Al centro di ogni tappa ci sono i valori del libro Cittadini Ospitali, primo lavoro editoriale di Vivere di Turismo Editore. Il messaggio è diretto: l’ospitalità non è mai neutra. Ha sempre un impatto sul territorio, nel bene o nel male. Chi opera nell’accoglienza è chiamato a scegliere da che parte stare.
Essere “cittadini ospitali” significa assumersi la responsabilità del proprio ruolo, sapendo che ogni struttura contribuisce a costruire, o a impoverire, il contesto in cui opera.
Iscrizioni: www.aperitour2026.it






