Il 28 e 29 aprile si chiude un tour di dodici città. Dall’intervento al Salone EXTRA di Cagliari alle due tappe conclusive: la visione dell’Economia della Felicità e la strada verso il Festival di Rimini.
Ci siamo. AperiTour 2026 chiude il cerchio in Sicilia e lo fa con due tappe che raccontano perfettamente perché questo tour è stato pensato.
28 aprile a Catania, Le Village, Via Ursino 58. 29 aprile a Sciacca, Multisala Badia Grande, Piazza Gerardo Noceto.
Con la partecipazione straordinaria di The Host in Power – Peppe & Ciccio.
Una domanda che attraversa tutto il tour
Nelle dieci tappe già completate — da Lecce a Roma, passando per Bari, Firenze, La Spezia, Venezia, Salerno, Bologna, Torino, Milano — una domanda è tornata sempre: cosa rimane, quando i turisti ripartono?
Non è una domanda retorica. È la questione più urgente alla quale rispondere. Danilo Beltrante l’ha portata anche sul palco del Salone Nazionale dell’Ospitalità Extralberghiera EXTRA a Cagliari, dove ha disegnato il ruolo delle comunità locali nella nuova prospettiva che si sta consolidando: il turismo come opportunità di sviluppo autentico, con i territori come un unicum tra bellezze paesaggistiche e ricchezze culturali da custodire e raccontare.


L’Economia della Felicità: una visione, non solo un’etica
Danilo Beltrante chiama questa visione “Economia della Felicità”. Non è uno slogan: è la risposta pratica alla domanda che i numeri del settore extralberghiero, seppur da record, da soli non riescono a dare. A chi appartiene la crescita? Chi ne beneficia davvero?
La risposta comincia da un dato spesso sottovalutato: in Italia, oltre il 55% dei posti letto non si trova in un hotel. È in un appartamento nel centro storico, in un B&B nel borgo medievale, in una masseria tra gli ulivi. Un sistema capillare e radicato nei territori, che muove persone, economie e comunità.
La ricerca dell’Università di Firenze lo conferma con numeri concreti: l’83% degli operatori utilizza fornitori locali, il 75% racconta attivamente il patrimonio culturale del territorio agli ospiti, l’80% coinvolge i collaboratori nella missione della struttura. Chi dorme in una casa vacanze tende a mangiare nel ristorante del paese, a comprare al mercato, a frequentare le attività locali. Un’economia del turismo che resta sul territorio e ha ricadute per l’intera comunità.
“Noi siamo cittadini ospitali: viviamo i territori in cui lavoriamo e abbiamo tutto l’interesse a renderli più vivi, attrattivi e ricchi di opportunità per giovani e famiglie” sottolinea Danilo Beltrante nei suoi interventi.
Il Festival di Rimini: tutto converge qui
Le tappe siciliane chiudono un percorso e ne aprono un altro.
Il Vivere di Turismo Festival, il 17 e 18 novembre 2026 al PalaCongressi di Rimini, è il più grande evento italiano dedicato al turismo extralberghiero. Non una fiera nel senso tradizionale, ma un festival culturale in cui una community di oltre 15.000 persone si ritrova e si confronta.
A Rimini verranno presentati i risultati completi della ricerca dell’Università di Firenze, insieme a relatori, workshop e storie di chi ha scelto di fare del proprio territorio un luogo migliore attraverso l’ospitalità.
Un evento che misura il suo successo non solo nel tasso di occupazione delle strutture, ma nella qualità della vita delle comunità che ospita. Iscrizioni alle tappe siciliane www.aperitour2026.it e al Festival www.viverediturismofestival.it.





