Dalla Puglia alla Liguria, passando per Toscana e Veneto: il resoconto delle prime sei serate e i dati in anteprima della ricerca universitaria che sta cambiando la narrazione sull’extralberghiero.
Sei città. Sei serate. Centinaia di operatori incontrati di persona.
AperiTour 2026 è in piena corsa e, dopo le prime sei tappe — Lecce, Bari, Firenze, La Spezia, Venezia e Salerno — possiamo dirlo senza esitazioni: siamo orgogliosi perché sta andando oltre le aspettative. Abbiamo incontrato tantissimi amici storici e abbiamo stretto anche tantissime nuove amicizie.
Abbiamo stretto le mani a gestori di B&B, di case vacanze, di agriturismi, a property manager. La metà faceva già parte della community di Vivere di Turismo; l’altra metà si è avvicinata proprio grazie all’AperiTour.
Le serate non sono state semplici eventi formativi. Sono diventate momenti di incontro autentico: confronto professionale per chi si conosceva già, nuove connessioni per chi arrivava per la prima volta.
“Vorremmo lasciare ai partecipanti un ricordo piacevole, maggiore consapevolezza e connessione. Quando un operatore percepisce di non essere isolato, ma parte di una rete nazionale, cambia il suo modo di lavorare. Diventa più sereno, più responsabile, più lungimirante.” Le parole di Danilo Beltrante riassumono perfettamente la mission del progetto AperiTour e Vivere di Turismo Festival.
La ricerca universitaria: dati che cambiano la narrazione
In ogni tappa, Danilo Beltrante ha presentato le prime anticipazioni della ricerca condotta con l’Università di Firenze (coordinata dalla professoressa Lucia Varra), che misura l’impatto reale delle strutture extralberghiere sui territori.
I dati smontano molti luoghi comuni.
Sul livello di istruzione: nel 67% delle strutture è presente almeno un laureato — una percentuale superiore alla media del settore turistico (6,19%) e alla media generale (16,48%). E questo in un comparto dove il 75% delle strutture ha al massimo 3 dipendenti: il confronto con le medie nazionali è ancora più significativo.
Sull’ambiente: il 78% dei gestori attribuisce il massimo livello di importanza alla raccolta differenziata. Nell’84% dei casi viene praticata in modo sistematico, nel 97,6% almeno a livello medio.
Non è il profilo di chi affitta un appartamento per arrotondare. È il profilo di chi ha scelto un modo consapevole di stare in un luogo e di farlo conoscere.
Il volume completo della ricerca sarà presentato ufficialmente al Vivere di Turismo Festival di novembre a Rimini.
Il libro che ha acceso i confronti
Protagonista di molte discussioni è stato Cittadini Ospitali, il primo volume di Vivere di Turismo Editore. Il suo messaggio — l’ospitalità è sempre una scelta di campo, mai un atto neutro — ha risuonato profondamente con chi gestisce ogni giorno la propria struttura sapendo di abitare il territorio in cui lavora.
Le prossime tappe
Il tour entra ora nella sua fase più intensa:
- Bologna — 24 marzo
- Torino — 25 marzo
- Milano — 26 marzo
- Roma — 27 marzo
E poi, a fine aprile, il gran finale in Sicilia: Catania (28 aprile) e Sciacca (29 aprile).
Registrati su www.aperitour2026.it.





