Aumentare le presenze non significa creare valore. Nel suo nuovo libro “Il turismo non è destino”, Raffaele Rio mette in discussione l’idea che il successo di una destinazione si misuri solo con i numeri, invitando a guardare oltre la superficie dell’accoglienza: gentrificazione, inflazione locale e perdita di equilibrio socioculturale sono il prezzo di una crescita subita e non governata. Poiché il turismo non è una forza inevitabile ma il risultato di scelte precise, generare impatto sta nel cambiare prospettiva: smettere di inseguire il record di presenze e iniziare a trasformare i flussi temporanei in ricchezza stabile, servizi migliori e futuro per chi i territori li abita ogni giorno.
